Webinar – Le oppressioni familiari invisibili: “Devo salvare qualcuno”

Categorie: Webinar
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Informazioni sul corso

Le oppressioni familiari invisibili:
“Devo salvare qualcuno”
L’oppressione del figlio genitorializzato

Webinar di Formazione in Psicodramma – Teatro Dell’Oppresso (TDO) e Costellazioni Familiari

Date: 11-18-25 novembre 2026
Orari: 20.00-23.00
Modalità: Live su Zoom
(Il link viene inviato il giorno precedente l’inizio del webinar)


Descrizione
“Devo salvare qualcuno”
L’oppressione del figlio genitorializzato
Tema sistemico: figlio che deve diventare grande troppo presto.

Ci sono bambini che non hanno potuto essere semplicemente figli.
Hanno dovuto consolare una madre fragile, proteggere un padre assente o ferito, mediare nei conflitti familiari, prendersi cura dei fratelli, sostenere emotivamente gli adulti o diventare “quelli forti” della famiglia.
Da adulti, questa antica posizione può trasformarsi in una spinta automatica: devo aiutare, devo salvare, devo esserci, devo reggere tutto.
La persona sente il bisogno di occuparsi degli altri prima ancora di sentire se stessa, confondendo amore e responsabilità, presenza e sacrificio, aiuto e salvataggio.
In questo webinar esamineremo l’oppressione del figlio genitorializzato: quella dinamica invisibile in cui il bambino prende un posto troppo grande, rinuncia alla leggerezza e sviluppa un’identità fondata sull’essere necessario agli altri.

Attraverso il lavoro integrato di Psicodramma, Teatro dell’Oppresso e Costellazioni Familiari, porteremo alla luce i ruoli interiorizzati, le lealtà familiari e i copioni relazionali che impediscono di lasciare agli altri il proprio destino.
Il percorso aiuta a riconoscere quando l’aiuto nasce dall’amore adulto e quando, invece, nasce da un’antica paura: se non salvo qualcuno, perdo il mio posto, il mio valore, il mio diritto a esistere.

Il lavoro non sarà teorico soltanto: i partecipanti saranno accompagnati in un’esperienza formativa su Zoom, in cui il gruppo diventa spazio di osservazione, rappresentazione e trasformazione.


Per professionisti della relazione d’aiuto

Questo webinar è pensato in particolare per professionisti della relazione d’aiuto: counselor, coach, costellatori familiari, operatori olistici, naturopati, educatori, formatori, insegnanti, psicologi e tutti coloro che accompagnano persone e gruppi nei processi di crescita personale.
Il tema del “Devo salvare qualcuno” è particolarmente importante per chi lavora nella relazione d’aiuto, perché tocca una dinamica molto frequente sia nei clienti sia nei professionisti: la tendenza a prendersi carichi che non appartengono, a sentirsi responsabili del destino dell’altro, a confondere l’accompagnamento con il salvataggio.
Nel lavoro di relazione, infatti, il ruolo del “salvatore” può entrare facilmente nel setting: il cliente può chiedere inconsciamente di essere salvato, il professionista può sentirsi spinto a fare troppo, a sostituirsi, a risolvere, a portare il peso al posto dell’altro.
Questo webinar offre strumenti per riconoscere queste dinamiche, mantenere confini chiari e accompagnare la persona senza togliere forza, responsabilità e dignità al suo percorso.
L’obiettivo è quello di imparare ad aiutare da un posto più adulto, libero e consapevole: non per bisogno di essere necessari, ma per reale presenza professionale.


Come lavoreremo

Verranno utilizzati le seguenti discipline:

  • Psicodramma, per dare voce alle parti interne, ai ruoli, ai dialoghi sospesi e alle frasi che vivono dentro la persona.
  • Testro dell’Oppresso (TDO) – Teatro Forum, per trasformare una scena di oppressione in uno spazio di esplorazione, possibilità e nuove risposte.
  • Costellazioni Familiari, per osservare le lealtà sistemiche, il posto della madre, il dolore familiare e i movimenti interiori bloccati.

I partecipanti avranno modo di conoscere e apprendere a livello teorico e pratico le tecniche di TDO e Psicodramma.
Il lavoro sarà adattato al setting online. Useremo le finestre di Zoom, la voce, la presenza, i ruoli, le risonanze del gruppo.

Non è necessario avere esperienza teatrale.
L’obiettivo è osservare, riconoscere, sentire e trasformare.


Struttura del Webinar

Parte teorica

  • Introduzione al Teatro dell’Oppresso (Teatro Forum) e allo Psicodramma
  • Differenze e similitudini tra TDO, Psicodramma e Costellazioni Familiari
  • Presentazione con slide

Parte pratica

  • Psicodramma: partecipazione attiva
  • Teatro Forum: sperimentazione diretta con il gruppo
  • Riflessione guidata e condivisione finale: per integrare l’esperienza e trasformarla in consapevolezza

Il ciclo completo “Le Oppressioni Familiari Invisibili”

Per chi desidera la formazione completa in Teatro dell’Oppresso (TDO)-Teatro Forum e Psicodramma (50 ore) ecco il percorso completo:


🎓 Attestato

Al termine del corso riceverai un attestato di partecipazione per 10 ore di formazione.


Tirocinio e aggiornamento

Studenti della Scuola di Costellazioni Familiari: Il webinar è valido per 10 ore (9 ore di webinar + 1 ora di studio) di tirocinio o aggiornamento  ai sensi della Legge 4/2013)


Registrazione

Se non ti fosse possibile partecipare a tutti e tre gli incontri, riceverai comunque la registrazione video dei tre incontri del webinar per poterlo rivedere con calma, anche se impossibilitatə a partecipare in diretta.


 Prenota ora il tuo posto!

⚡ I POSTI SONO LIMITATI!

Cosa imparerò?

  • riconoscere le dinamiche del figlio genitorializzato nei percorsi individuali e di gruppo;
  • distinguere tra responsabilità adulta, iper-responsabilità e bisogno compulsivo di salvare;
  • comprendere come il bambino possa assumere ruoli di sostegno emotivo verso genitori, fratelli o sistema familiare;
  • individuare i segnali relazionali del “salvatore”: difficoltà a dire no, senso di colpa, controllo, stanchezza cronica, attrazione verso persone fragili o dipendenti;
  • leggere il bisogno di aiutare come possibile fedeltà sistemica e non solo come tratto caratteriale;
  • osservare come il ruolo di salvatore possa impedire al cliente di occupare pienamente il proprio posto di figlio, partner, genitore o professionista;
  • lavorare con la differenza tra aiutare, accompagnare, sostituirsi e salvare;
  • riconoscere i rischi di collusione nel setting: quando il professionista viene spinto inconsciamente a “salvare” il cliente;
  • utilizzare strumenti simbolici, psicodrammatici e sistemici per rendere visibile il copione familiare del “devo occuparmi io”;
  • accompagnare il cliente verso un movimento più adulto: restituire il destino agli altri, lasciare il carico che non gli appartiene e recuperare il diritto alla propria vita.