Cos'è l'irretimento?

Cos’è l’irretimento?

Nelle Costellazioni Familiari il termine “irretimento” indica un fenomeno in cui una persona, in modo del tutto inconscio, viene “presa dentro una rete” dal destino, dalle emozioni, dai compiti o dal posto di un altro membro del sistema familiare che la spinge a vivere una vita non sua.

Si tratta di una lealtà familiare inconscia, molto pesante che porta a:

  • ripetere il destino di un altro,
  • riparare un dolore non elaborato da altri,
  • sostituire un membro escluso, morto o dimenticato,
  • portare pesi che appartengono a qualcuno venuto prima,
  • imitare inconsciamente un comportamento o un fallimento,
  • prendere il posto di chi non ha potuto vivere, crescere o realizzarsi.

È un movimento di amore cieco: il sistema cerca un equilibrio e la persona, senza saperlo, sacrifica parti della propria vita per “aiutare” chi è venuto prima.

Perché accade l’irretimento?

Nelle Costellazioni Familiari si attiva l’irretimento quando uno o più Ordini dell’Amore sono stati violati:

1. Mancanza di un posto nel sistema
Quando qualcuno viene escluso, dimenticato, negato (aborti, morti precoci, ex partner, suicidi, non riconosciuti…).

2. Gerarchia invertita
Quando un figlio si mette al posto di un genitore (figlio-genitore, figlio-partner, figlio-terapeuta).

3. Squilibri tra dare e ricevere
Quando un membro si carica dei dolori/pesi di altri per “compensare” o aiutare.

4. Lealtà transgenerazionale
Il sistema cerca equilibrio e i discendenti assumono inconsciamente i destini irrisolti dei loro antenati.

Se ti interessa approfondire

Forme comuni di irretimento

Irretimento verticale (con antenati)
Ripeto la vita di una nonna morta giovane, di un padre depresso, di un nonno fallito, di un aborto, di un bambino o adolescente morto, di uno zio morto suicida (lutti non elaborati, dimenticati per evitare il dolore), …
→ Ripetizione, riparazione, destino parallelo.

Irretimento orizzontale (con fratelli, gemelli)
Tipico negli irretimenti da gemello scomparso o morto alla nascita o figlio di sostituzione (di un aborto o di un fratello/sorella o parente prossimo morti poco tempo prima della propria nascita).
→ Resto “immobile”, “bloccato” e non vivo la mia vita.

Irretimento con genitori
Ruoli insani: figlio terapeuta, figlio mediatore, figlio partner, figlio spugna, figlio sintomo, figlio della vecchiaia, ecc.

–  Irretimento con un gemello scomparso
La forma più profonda: fedeltà assoluta al gemello morto (“Vengo con te”).

Irretimento con ex partner dei genitori o con partner precedenti
Accade quando il sistema non riconosce un precedente legame sentimentale o c’è una persona esclusa.

I 24 ruoli insani dei figli
I 24 ruoli dei figli

Come si manifesta l’irretimento?

L’irretimento si manifesta in tanti modi:

  • difficoltà a crescere o a separarsi,
  • scelte di vita “non proprie”,
  • depressione o tristezza senza causa,
  • fallimenti ripetuti,
  • malattie,
  • blocchi relazionali o economici
  • immobilismo nel realizzare progetti e obiettivi personali o lavorativi,
  • sentirsi “fuori posto”,
  • sentire di non appartenere alla famiglia
  • paura della vita, del successo, della felicità,
  • eccesso di responsabilità.

Spesso la persona dice:
“Non so perché lo faccio, ma è più forte di me.”

L’irretimento, quindi, è un movimento d’amore cieco che può legarci:

  • a chi è morto,
  • a chi è vivo,
  • o a un destino mai vissuto: un aborto o qualcuno morto in giovane età o inaspettatamente all’improvviso il cui lutto non è stato elaborato).

Le 7 frasi dell’amore cieco

  1. Io al tuo posto (“Mi ammalo io al tuo posto”, “Muoio io al tuo posto”)
  2. Lo faccio per te/per voi (“Scelgo quela professione per farti felice”, “Mi sposo e metto al mondo figli per te“)
  3. Io come te (“Soffro come te, porto pesi come i tuoi, ho un destino avverso come te“)
  4. Io al contrario di te (“Non farò mai quello che hai fatto tu”, “Non mi comporterò mai come te”)
  5. Io non ti supero (“Non diverterò più bravo di te”, “Non avrò successo se tu non l’hai avuto”)
  6. Io ti accompagno nella sofferenza (“Soffrirò anch’io (fisicamente, nelle relazioni, economicamente così ti sarò vicino”
  7. Io ti seguo (“Tu sei morto/a e morirò anch’io”, “Tu hai fallito, fallirò anch’io”).

Come ci si libera da un irretimento?

Nelle Costellazioni la liberazione avviene quando:

  • si restituisce all’altro il suo destino,
  • si riconsegna all’altro ciò che non ci appartiene,
  • si dà un posto a chi era escluso,
  • si ristabilisce la gerarchia (io piccolo – tu grande),
  • si riconnette la persona alla propria forza vitale.

È un processo di ordine in cui si restituisce dignità, posto, voce a chi è stato escluso/dimenticato e il sistema può tornare a respirare.