Il bambino PAS
(Persona Altamente sensibile)
A partire dal 1991, la ricercatrice e docente universitaria Elaine Aron (psicologa e psicoterapeuta) ha iniziato a svolgere ricerche sulle persone altamente sensibili. Insieme al marito neurologo, ha pubblicato nel 2012 gli esiti di questi studi, accessibili sul sito “The Highly Sensitive Person”.
L’alta sensibilità è un amplificatore dell’ambiente e un tratto temperamentale innato.
Le percentuali stimate di persone fortemente ricettive (PAS) agli stimoli sono tra il 15% e il 20% della popolazione totale.
L’alta sensibilità non è una malattia, né una carenza o un deficit, ma una caratteristica. E come tutte le caratteristiche che ci contraddistinguono può portare all’individuo vantaggi e svantaggi. Tutto dipende da come viene “utilizzata” e accolta dall’ambiente in cui la persona vive.
L’alta sensibilità si esercita in 9 diverse dimensioni del temperamento: il livello di attività, la ritmicità, l’adattabilità, la soglia sensoriale, l’umore, la reattività emotiva, la distraibilità, la persistenza dell’attenzione, l’approccio o la ritirata.
L’alta sensibilità è ereditaria: nelle famiglie dove c’è un figlio PAS c’è sempre anche un genitore o uno dei nonni PAS.
Cartteristiche del bambino PAS
- Si spaventa facilmente;
- Non apprezza i grandi cambiamenti se non è preparato adeguatamente;
- Ama i giochi tranquilli;
- Impara meglio da correzioni gentili anziché con punizioni severe;
- Sembra essere in grado di “leggere la mente” dell’adulto, e nota il disagio degli altri;
- Utilizza un vocabolario da bambini più “grandi” composto da più avverbi;
- Nota gli odori anche leggeri;
- E’ molto prudente;
- Non ama luoghi e persone rumorosi;
- Nota anche piccoli cambiamenti (ad esempio se gli oggetti sono stati spostati);
- Sente le emozioni in maniera intensa e profonda.
- Non sopporta le luci forti (sole, finestre aperte che fanno molta luce).
- È molto empatico e affettuoso.
Alta sensibilità e ambiente
L’alta sensibilità è una sorta di amplificatore: se l’ambiente in cui il bambino vive è supportivo e positivo il bambino PAS denoterà riuscita, ottimismo, forza; contrariamente risulterà penalizzato.
Il bambino ad alta sensibilità può essere un tipo “go for it”, ovvero uno che è determinato all’obiettivo, oppure un tipo “look at it”, un osservatore puro, discosto, che non entra nella mischia. Gli uni e gli altri percepiscono in maniera più rapida, più profonda e sottile della gente comune.
Il bambino PAS capta e processa le informazioni che giungono dall’ambiente in modo molto intenso. Ha un’alta reattività fisiologica, in presenza di troppi stimoli diventa irascibile e risponde male arrabbiandosi e a volte piangendo per l’impotenza che prova.
Ha una neurosensibilità superiore alle persone comuni; è attento ai segnali ambientali, fatica nel gestire i confini col mondo esterno. Risente molto dello stress perché ha un’aumentata reattività emotiva.
Ha un’alta soglia di eccitazione: anche piccoli stimoli scatenano in lui agitazione che spesso manifesta saltando o muovendosi. Percepisce le situazioni che accadono intorno a lui con delle “antenne” speciali.
È sensibile verso il riconoscimento sociale; cerca la ricompensa e il piacere reiterato.
Amore per le arti, sensibilità al dolore
Il bambino PAS prova un grande amore per le arti soprattutto per il disegno e i colori, oppure per la musica e la danza. È meno interessato agli sport di squadra che richiedono competizione.
Prova sconcerto davanti alle notizie tragiche o allarmanti e ha bisogno di immediate rassicurazioni.
Teme particolarmente di perdere occasioni e opportunità ma anche oggetti.
È particolarmente sensibile ai fastidi fisici, al dolore, agli stimolanti, ai farmaci, se sta male si isola.
Empatia, solitudine, studio, famiglia, alimentazione

Ha un rapporto empatico immediato con alcune persone, mentre ne evita altre; legge profondamente gli stati d’animo e i moti interiori propri e altrui. Ha intuizione e perspicacia.
Soffre molto delle ingiustizie. l bambino PAS percepisce le contraddizioni tra linguaggio verbale e non verbale, e capisce le contraddizioni.
Il bambino PAS si fa carico delle emozioni delle persone che ama e tende a compiacerle. Sovente si addossa e assorbe le tensioni familiari, facendo da mediatore per non peggiorare la situazione e cerca di mantenere l’armonia trattenendo le proprie emozioni, ma in questi casi, rischia di ammalarsi (influenza, mal di gola, bronchiti, dermatiti).
Quando è sovraccarico di stimoli si ritira e ha bisogno di stare solo perché, quando è travolto dall’iperstimolazione sensoriale inibisce la propria capacità di accogliere ulteriori stimoli, deve decomprimere urgentemente e si chiude in un suo mondo immaginario. In questi casi si rifugia nelle arti.
Il bambino PAS a scuola
Fatica a studiare in ambiente rumoroso, perché lo obbliga a gestire più stimoli sensoriali contemporaneamente. Predilige momenti di solitudine in cui ricarica.
Il bambino PAS teme il giudizio più degli altri bambini e rimugina sulle critiche.
Spesso il bambino PAS (da chi non riconosce questa tipologia) viene fatto sentire inadeguato a scuola o in famiglia, il mandato sociale è molto pressante soprattutto verso i PAS maschi. Certi disagi sociali sono vissuti in modo drastico da un bambino PAS, una reazione incomprensibile ai non PAS.
Patisce le prese in giro e non prende in giro a sua volta, tende a proteggere i fratelli o le sorelle ma può essere vittima di bullismo.
Può essere utile spiegare agli insegnanti cos’è un “Bambino Altamente Sensibile”
Il bambino PAS a casa
Prende alla lettera le promesse e rimane deluso se non vengono mantenute così come gli erano state promesse; nel contempo però mantiene le proprie.
Non ama dormire o stare in ambienti nuovi o con persone che non conosce, fatica ad affrontare i cambiamenti di ambiente, di persone, di clima, di odore ecc..
Ha un forte bisogno di tempi di recupero e deve essere preparato attentamente prima ai cambiamenti. Preferisce la routine e la prevedibilità.
Il bambino PAS non mangia cibi mischiati tra loro; fatica ad assaggiare cibi nuovi e diffida di consistenze o colori “sospetti”.
È impressionabile da film violenti o dove ci sono grosse ingiustizie che non vengono punite.
Può perdersi in un bicchier d’acqua ma dimostra grande resilienza verso le sfide della vita.
Occorre creare un ambiente amorevole e responsivo. Renderlo responsabile al più presto (vestirsi da solo, fare la doccia da solo, fare attività autonome, ecc.).
Rendere l’ambiente in cui vive sicuro e armonico perché percepisce le minacce dell’ambiente. È, quindi, importante rendere l’ambiente casalingo il più possibile calmo, silenzioso e dargli pochi stimoli per volta, altrimenti si rischia che vada in iperstimolazione.
Non chiedetegli di farsi carico emotivamente degli altri (perché lo fanno già da soli).
Non ditergli di essere “un bravo bambino” , accrescendo così il suo carico emotivo e forzandolo a situazioni che lo soverchino.
State molto in ascolto empatico delle sue istanze o manifestazioni e solo dopo chiedetegli di fare qualcosa.
Dategli una routine con orari e compiti da fare precisi: lavarsi i denti dopo i pasti, mettere a posto i giochi dopo l’uso, momenti specifici per la TV, tempo preciso per i compiti.
Bibliografia
Nicoletta Travaini, I bambini altamente sensibili cambieranno il mondo, ed. RED
Elaine Aron, Il bambino altamente sensibile, Mondadori
Elena Lupi, Il tesoro dei bambini sensibili, ed. Il Leone verde
Formazione
VIdeocorso “Persone Altamente Sensibili” docente: Myriam Lopa
