Codice Deontologico dell'Università Popolare del Sociale

II Codice Deontologico ha lo scopo di precisare l’etica professionale e le norme a cui il professionista che ha conseguito un attestato di competenza professionale dell’Università Popolare del Sociale (Esperto in Costellazioni Familiari classiche, Kinesiologo Emozionale Transgenerazionale, Operatore Olistico, Operatore di Circo e Teatro Sociale, Progettista Sociale, Fundraiser, Esperto in Educazione Emozionale) deve attenersi nell’esercizio della propria professione. Il CD, oltre ad essere uno strumento di tutela e di trasparenza dell’Associazione Università Popolare del Sociale (UPDS), rappresenta al tempo stesso un insieme di indicatori di autoregolamentazione, di identificazione e di appartenenza, per ciascun socio UPdS.

Art. 1 – Accettazione
Il professionista che ha conseguito un attestato di competenza professionale dell’Università Popolare del Sociale (in breve “il professionista UPDS”), in qualità di socio iscritto nel registro professionale dell’Università Popolare del Sociale, si impegna ad accettare e a rispettare lo Statuto dell’Associazione, il Regolamento Interno, nonché le norme riportate nel presente Codice Deontologico. Le regole del presente Codice deontologico sono vincolanti per tutti i soci UPDS. Il socio è tenuto alla loro conoscenza e l’ignoranza delle medesime non esime dalla responsabilità disciplinare. L’inosservanza delle regole stabilite e comunque ogni azione contraria al decoro, alla dignità e al corretto esercizio della professione, dà adito alla cancellazione dal registro dall’Associazione UPDS.

Art. 2 – Principi Etici
Il professionista UPDS, fonda la propria professione sui principi etici dell’accoglienza, del rispetto, dell’autenticità, della congruenza, della gentilezza, dell’ascolto, della dignità, della responsabilità e della competenza. Il professionista opera in linea con le proprie convinzioni etiche, e con i propri valori, impegnandosi a salvaguardare le esigenze del cliente. Costituisce illecito deontologico qualunque comportamento che comprometta l’immagine della categoria professionale, costituisca abuso della propria posizione professionale e/o violazione al codice penale.

Art. 3 – Competenza e Professionalità
Il professionista UPDS è tenuto a operare nel proprio ambito di competenza professionale, a monitorare la propria formazione attraverso un aggiornamento frequente e costante, curando il percorso di Formazione Continua Professionale, il ricorso alla supervisione e al tirocinio. E’ tenuto, inoltre,  a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nel settore in cui opera. Il professionista riconosce i limiti della propria competenza e usa, pertanto, solo strumenti e tecniche per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione.
Costituisce illecito deontologico fare uso di titoli riservati ad altre categorie professionali, effettuare dichiarazioni mendaci relativamente alla propria formazione professionale, fare dichiarazioni mendaci nei confronti di ogni altro tipo di professionista.

Art. 4 – Rapporti con il Cliente
Il professionista UPDS definisce il rapporto professionale con il cliente con chiarezza. Il contratto pattuito con il cliente concerne gli obiettivi, i tempi e il compenso economico. E’ eticamente e deontologicamente scorretto prolungare l’intervento di consulenza qualora si sia dimostrato inefficace.

Art. 5 – Presa in Carico
Il professionista UPDS ha il compito di accogliere il disagio ed ha l’obbligo, se valuta la situazione non di sua competenza, di indirizzare il cliente verso altri specialisti specifici. Il professionista UPDS ha la discrezionalità di prendere in carico il cliente e ha l’obbligo, in caso di non accettazione, di fornire al cliente stesso il recapito di altri colleghi professionisti. Costituisce illecito deontologico il rifiuto o l’interruzione del rapporto che non siano accompagnati dalle necessarie cautele per evitare disagi al cliente.

Art. 6 – Correttezza Professionale
E’ eticamente e deontologicamente vietato appropriarsi fraudolentemente dei prodotti del pensiero o del lavoro dei colleghi e di dare pubblicamente giudizi negativi a proposito della formazione e della competenza di altri professionisti.

Art. 7 – Segreto Professionale
Il professionista UPDS è  tenuto al segreto professionale, salvo per i casi previsti dalla legge in vigore. Il professionista UPDS  che, nell’esercizio della propria professione, venga a conoscenza di qualsiasi forma di sfruttamento e/o violenza su un minore, può decidere di intervenire per contrastarla segnalando la situazione a chi esercita la potestà o a chi di competenza.
Le prestazioni professionali a persone minorenni o interdette sono, generalmente, subordinate al consenso di chi esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela. Il professionista UPDS che, in assenza del consenso informato, giudichi necessario l’intervento professionale nonché l’assoluta riservatezza dello stesso, è tenuto a informare l’Autorità Tutoria dell’instaurarsi della relazione professionale. Sono fatti salvi i casi in cui tali prestazioni avvengono su ordine dell’autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte.

Art. 8 – Pubblicazioni Didattiche
Il professionista UPDS potrà, per pubblicazioni scientifiche, didattiche o di ricerca, fatta salva l’impossibilità di identificazione dei soggetti, utilizzare i percorsi realizzati durante le proprie prestazioni professionali. In ogni caso, i soggetti coinvolti debbono essere messi al corrente delle finalità d’uso del materiale. Nella sua attività di docenza, di didattica e di formazione Il professionista UPdS stimola negli studenti, allievi e tirocinanti l’interesse per i principi etici e deontologici anche ispirando a essi la propria condotta professionale.

Art. 9 – Rapporto con i Colleghi
Il professionista UPDS  è tenuto a rispettare la professionalità dei colleghi e a mantenere rapporti basati su lealtà e correttezza. Il professionista UPDS facendo proprie le finalità dell’Associazione Università Popolare del Sociale, promuove e favorisce rapporti di scambio e collaborazione.
Il professionista UPDS può avvalersi dei contributi di altri specialisti, con i quali realizza opportunità di integrazione delle conoscenze, in un’ottica di valorizzazione delle reciproche competenze.

Art. 10 – Esercizio della propria attività professionale
Nell’esercizio della propria attività professionale e nelle circostanze in cui rappresenta pubblicamente l’Associazione Università Popolare del Sociale e la professione a qualsiasi titolo, il professionista UPDS è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale. Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione italiana in materia di pubblicità, il professionista UPDS non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dal competente Consiglio Direttivo Nazionale. Il messaggio deve essere formulato nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà, veridicità e alla tutela dell’immagine della professione. La mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituisce violazione deontologica.